INNOVAZIONE, IMPATTO SUL SISTEMA SANITARIO E SUL PAZIENTE: LA PAROLA ALLA DOTTORESSA ALESSANDRA GHIRARDINI
In occasione della IX Giornata delle Malattie Neuromuscolari (GMN) approfondiamo i temi dell’innovazione e dell’impatto sul Sistema Sanitario e sul paziente con la dottoressa Alessandra Ghirardini, Neuromuscular Disease Integrated Strategy Lead di Roche
DOTTORESSA ALESSANDRA GHIRARDINI
Neuromuscular Disease Integrated Strategy Lead di Roche
Coinvolgimento Strategico e Missione
Domanda: La Giornata delle Malattie Neuromuscolari rappresenta un momento cruciale di sensibilizzazione e confronto a livello nazionale, che Roche sostiene da diverse edizioni. Qual è il significato strategico del vostro continuo coinvolgimento in questa iniziativa e in che modo si allinea alla vostra missione nelle neuroscienze?
Risposta: Il nostro coinvolgimento è pienamente allineato alla missione di Roche, che da sempre sostiene e valorizza tutti gli eventi che promuovono l’informazione, la consapevolezza e lo scambio di idee in contesti professionali come la Giornata delle Malattie Neuromuscolari. Non si tratta solo di informazione, ma di creare una cruciale opportunità di confronto diretto tra specialisti e associazioni pazienti per affrontare le sfide quotidiane legate a queste patologie. Investire in iniziative di questo tipo è una diretta espressione del nostro obiettivo primario: migliorare la qualità della vita dei pazienti e delle loro famiglie, un impegno che si traduce concretamente anche nell’ambito delle neuroscienze.
Percorso di Innovazione nella SMA
Domanda: In che modo la vostra strategia di innovazione vi ha condotto allo sviluppo del primo trattamento orale per l’Atrofia Muscolare Spinale (SMA) e quali sono stati i principali traguardi raggiunti in questo percorso?
Risposta: La ricerca e l’innovazione sono i pilastri su cui si fonda il futuro della salute per Roche. Partendo da questo presupposto, il nostro impegno nell’ambito neuromuscolare è sempre stato focalizzato sul trovare soluzioni dove c’è maggior bisogno. Grazie a investimenti continui e una profonda dedizione alla ricerca e sviluppo, siamo riusciti a raggiungere un traguardo fondamentale per i pazienti con Atrofia Muscolare Spinale (SMA): mettere a disposizione il primo trattamento orale, un’innovazione che ha semplificato notevolmente la gestione della terapia. Non ci fermiamo a questo risultato: continuiamo a lavorare per migliorare il futuro dei pazienti con SMA, grazie all’accesso di nuove formulazioni e allo sviluppo di nuove combinazioni terapeutiche che potranno avere un impatto positivo sulla qualità di vita e sull’evoluzione della malattia.
Le Prossime Frontiere della Ricerca e l’Impatto della Tecnologia
Domanda: Guardando al futuro, quali sono le prossime frontiere su cui si sta concentrando la ricerca di Roche, in particolare nell’ambito neuromuscolare? In che modo l’integrazione di scienza, tecnologia e, in particolare, l’Intelligenza Artificiale, sta plasmando lo sviluppo di nuove terapie e accelerando la scoperta?
Risposta: Il Gruppo Roche si conferma leader nel settore con una pipeline tra le più solide al mondo: 66 nuove entità molecolari e 107 progetti complessivi, sostenuti da un investimento in R&S che nel 2025 ha toccato i 10,4 miliardi di franchi svizzeri. Questo impegno ha già portato 10 potenziali farmaci alla fase finale di sviluppo, con un focus particolare nell’ambito neuromuscolare e nella SMA, dove stiamo perfezionando nuove formulazioni e combinazioni terapeutiche. In questo scenario, l’integrazione tra scienza e tecnologia gioca un ruolo centrale. L’Intelligenza Artificiale (AI) non è solo un pilastro del nostro lavoro in Roche, dove accelera la scoperta di nuovi target ed ottimizza lo sviluppo clinico, ma può rappresentare una vera svolta per la qualità della vita dei pazienti. Per chi convive con la SMA, l’AI può essere uno strumento concreto che favorisce l’indipendenza:
Vita professionale: Tecnologie assistive basate su AI permettono di abbattere le barriere architettoniche e digitali, facilitando l’inserimento e la crescita nel mondo del lavoro.
Vita privata: Sistemi di domotica avanzata e interfacce adattive restituiscono autonomia nelle attività quotidiane, permettendo ai pazienti di gestire il proprio ambiente in modo indipendente
Impatto sul Sistema Sanitario e sul Paziente
Domanda: Come valuta Roche l’impatto di queste innovazioni sul Servizio Sanitario Nazionale (SSN) e, in ultima analisi, sulla qualità della vita dei pazienti e delle loro famiglie?
Risposta: Crediamo che la ricerca e l’innovazione siano un vero e proprio bene comune e una leva strategica. L’impegno per mettere a disposizione terapie all’avanguardia, come il primo trattamento orale per la SMA, non genera valore solo per la salute del singolo paziente, ma anche sul piano sociale ed economico, a beneficio dell’intero Sistema Paese (SSN). L’impatto di queste terapie sulla qualità della vita dei pazienti e delle loro famiglie è la nostra priorità: offrire soluzioni che migliorano la gestione quotidiana della malattia e ne modificano l’evoluzione rappresenta il contributo più significativo che possiamo dare alla comunità e, di conseguenza, al sistema sanitario nazionale in termini di sostenibilità e miglioramento degli esiti a lungo termine.






